Ammonta ad almeno 47 vittime il bilancio della strage di Capodanno, avvenuta in un bar di Crans-Montana, in Svizzera, nel cuore delle Alpi. Oltre un centinaio i feriti. Questo drammatico evento ha avuto luogo intorno all’1:30 durante i festeggiamenti per il nuovo anno, un momento di gioia che si è trasformato in un incubo. Secondo la prima ricostruzione della tragedia, il noto bar, che ha una capacità di 400 persone, ospitava circa un centinaio di clienti al momento dello scoppio. L’intensità dell’esplosione ha devastato il locale, causando gravi lesioni e rendendo difficile l’identificazione delle vittime. Le autorità locali stanno lavorando intensamente per chiarire la situazione e prestare soccorso ai feriti mentre cresce l’angoscia dei dispersi. «Ho visto persone morire e corpi bruciati» – ha dichiarato un giovane sopravvissuto:
Un aspetto preoccupante riguarda la possibilità di vittime italiane tra i feriti e i deceduti. La Farnesina, il ministero degli Affari Esteri italiano, ha attivato un’unità operativa per verificare il coinvolgimento di cittadini italiani nell’accaduto. Ha rilasciato una dichiarazione in cui si sottolinea che “le vittime non sono identificabili per le gravi ustioni riportate”, aumentando la preoccupazione tra le famiglie e i connazionali. Questo evento ha scatenato una ondata di seminari e discussioni sulla sicurezza in luoghi affollati, specialmente in contesti di celebrazioni pubbliche. Autorità e soccorritori continuano a lavorare fianco a fianco per garantire la sicurezza nella regione e assistere le famiglie colpite da questa tragedia. Link ad un servizio di Euronews:
Musumeci: «Al momento notizie certe 6 italiani dispersi e 13 ricoverati»
“C’è molta confusione, in questo momento le uniche notizie certe sono che 6 italiani sono dispersi e 13 ricoverati, di cui 3 al Niguarda”. Lo ha detto il ministro alla protezione civile, Nello Musumeci. Il link al servizio del Tg1 (Rai):




