All you can eat: in Italia sporcizia ed irregolarità in quasi la metà dei locali, lo dicono i dati delle forze dell’ordine

Un tonno trasportato all’interno di un ascensore e trascinato è stato filmato all’interno di un ristorante etnico di Arezzo, chiuso dopo l’intervento dei Carabinieri del NAS, tanto quanto basta per riaprire la discussione su questo tipo di locali:

L’operazione ha visto il sequestro di 128 tonnellate di cibo e all’individuazione di irregolarità in metà dei ristoranti etnici controllati. Stando a quanto riportato da fonti giornalistiche, il locale ha ricevuto la massima sanzione amministrativa cioè la chiusura temporanea per il modo antigienico con cui è stato trattato il tonno e per le pesanti irregolarità igienico sanitarie riscontrate durante il controllo. Il caso ha fatto emergere ulteriori dettagli che coinvolgono l’intero territorio nazionale:

nel 48% dei locali etnici del tipo “all you can eat” controllati dalle forze dell’ordine sono state trovate irregolarità. Il bilancio finale vede la chiusura o la sospensione di 22 attività, mentre sono state riscontrate 477 violazioni di legge e sequestrate 128 tonnellate di cibo. Soddisfazione per il Ministero della Salute:

“Ben vengano le cucine etniche, a tutti piace il sushi, ma ‘all you can eat’ non può fare rima con rischio di intossicazione alimentare: le regole valgono per tutti. Non si mette a rischio la salute dei cittadini con pratiche illegaliper mantenere i prezzi stracciati“, ha commentato la ministra della Salute Giulia Grillo. “Spesso manca la conoscenza del nostro sistema di regole che è tra i più avanzati a livello mondiale e su questo bisogna lavorare – ha aggiunto – grazie ai nostri Carabinieri del Nas che fanno luce su un settore in grande espansione e richiamo soprattutto per le generazioni più giovani. A tutela di tutti sia ben chiaro che etnico non deve far rima con fuorilegge”. Ma quanti italiani consumano abitualmente questi prodotti? Vediamo nei dettagli:

Con un italiano su tre (32%) che consuma prodotti etnici regolarmente o qualche volta durante l’anno l’operazione dei carabinieri dei Nas è importante per garantire la salute dei cittadini“: è quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione dei militari del Nucleo antisofisticazione condotta in tutta Italia su ristoranti etnici e depositi di alimenti provenienti dall’estero che ha accertato irregolarità in 242 strutture, quasi la metà dei locali ispezionati, con il sequestro di 128 tonnellate di prodotti ittici, di carne e vegetali giudicati non idonei al consumo perché prevalentemente privi di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione. “Nella maggior parte dei casi – sottolinea la Coldiretti – si tratta di prodotti importati dall’estero con livelli di sicurezza più bassi rispetto a quelli nazionali. Non a caso – ricorda Coldiretti – i cibi stranieri importati in Italia hanno provocato quasi un allarme alimentare al giorno nel 2018, secondo le elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf). Sul totale delle 398 allerte che si sono verificate nel nostro Paese – conclude la Coldiretti – solo 70 (17%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale, 194 provenivano da altri Paesi dell’Unione europea (49%) e 134 da Paesi extracomunitari (34%).

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