Acqua: il piano della finanza internazionale per impadronirsi del bene più prezioso e rivendercelo con il contagocce, lo spiega un documentario

Riscaldamento globale, inquinamento, pressione demografica, estensione delle aree agricole: ovunque nel mondo, la domanda di acqua esplode e l’offerta scarseggia. Entro il 2050, una persona su quattro vivrà in un paese colpito da carenze. Dopo l’oro e il petrolio, “l’oro blu”, la risorsa più ambita del pianeta, stimola l’appetito dei giganti finanziari, che scommettono sul suo valore crescente, una fonte di profitti sbalorditivi:

Oggi banche e fondi di investimento – Goldman Sachs, HSBC, UBS, Allianz, Deutsche Bank o BNP – stanno lavorando per creare mercati promettenti in questo settore e per speculare, con, stranamente, il sostegno di ‘ONG ambientali. Chi compra l’acqua ” per restituirla alla natura”, vedendo in questo nuovo ordine liberale un mezzo per proteggere l’ambiente. In Australia, il continente più caldo del pianeta, questa mercificazione dell’acqua ha già costretto gli agricoltori alla bancarotta, a favore dell’agricoltura industriale e la California imita questo modello. Di fronte a questa formidabile offensiva, lanciata in Gran Bretagna già da Thatcher, la resistenza dei cittadini si sta organizzando per difendere il diritto all’acqua per tutti e per garantire questa risorsa vitale limitata, sulla quale 10 miliardi di d sulla Terra entro il 2050. Condividiamo qui sotto il link al video del documentario completo diffuso su YouTube:

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