Di recente un giornalista della trasmissione televisiva italiana “Report” (Rai) ha seguito la vicenda di 55 bambini palestinesi in Cisgiordania a cui viene impedito di andare a scuola: derisi e minacciati con armi. Per capire come sia possibile che anche i bambini possano essere percepiti come nemici, è stato intervistato uno psicologo ed ex soldato. Secondo lui, il primo passo è la de-umanizzazione:
De-umanizzazione e costruzione del nemico:
quando un gruppo viene ripetutamente rappresentato come pericoloso o meno che umano, è più facile giustificare atteggiamenti aggressivi nei suoi confronti. Questo processo viene alimentato dall’incentivo di stereotipi, propaganda politica e narrazioni che normalizzano la minaccia. In contesti di conflitto prolungato, la paura collettiva e i traumi ereditati rafforzano la percezione che anche i più giovani possano essere portatori di pericolo. Il link al filmato:
Fonte: Pagina Facebook del programma televisivo Report
