64 anni fa…per non dimenticare: fu mandata nello spazio per uno esperimento scientifico. Laika morì bruciata viva

L’ass. antispecista “Animaliberaction”  (https://www.facebook.com/animaliberaction/ ) che si batte per i diritti di tutti gli animali mediante azioni e progetti di vario genere, ha voluto ricordare il sacrificio a cui fu costretta una piccola cagnolina, di nome Laika, spedita, letteralmente, il 3 novembre del 1957 nello spazio per un viaggio di sola andata. Fu utilizzata come “esperimento scientifico” per testare le capsule spaziali – scrive l’associazione sulla sua  pagina facebook – La sua preparazione, assieme ad altri cani, fu una tortura infinita: 20 giorni in gabbie strettissime, ore e ore di centrifuga con gli elettrodi in testa fino a quando Laika fu assicurata al posto di comando dello Sputnik tre giorni prima del lancio.

I sovietici comunicarono al mondo che il cane sarebbe sopravvissuto settimane e, se non fosse stato possibile il recupero (impensabile perché allo Sputnik mancava lo scudo termico) una pietosa iniezione l’avrebbe «addormentata». Oggi sappiamo che la povera Laika ha vissuto forse otto ore, forse un paio di giorni, legata all’interno del piccolo cilindro, fino a quando il surriscaldamento dello stesso non l’ha bruciata viva. Noi la ricordiamo come uno dei tanti simboli dello sfruttamento animale. CIAO LAIKA” – conclude l’associazione. 

Ricordiamo che è possibile seguire tutti gli aggiornamenti di Cronaca.news via Telegram attraverso l'indirizzo https://t.me/cronaca_news. I nostri link sono costantemente riportati anche su Facebook alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news.