5G, Cunial presenta mozione per bloccarlo ma il M5S … guardate i video

Come annunciato tempo fa, la parlamentare Sara Cunial (espulsa dal M5S e oggi indipendente), ha presentato una mozione per bloccare l’introduzione di apparecchiature per la tecnologia 5G nel territorio nazionale:

“Con la mozione presentata insieme ai colleghi abbiamo chiesto al Governo di adottare iniziative per sospendere qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica del 5G nelle città italiane, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche che ne giudichino l’innocuità. Evidenze scientifiche indipendenti e scevre da conflitti d’interesse, che già oggi sono in corso e, addirittura, sono state pubblicate, ma che per nulla sono state considerate da quest’aula. Come abbiamo potuto tristemente accertare il Report dell’Istituto Superiore di Sanità portato in Parlamento come verità assoluta non è altro che un documento impregnato di interessi di parte che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini italiani. Non c’è dignità né autorevolezza in questa scienza del profitto. Troppe volte in nome del progresso la tecnologia è stata pretesto per sostenere la salute dei mercati a scapito di quella degli esseri viventi. Come dimenticare i casi di amianto, pvc, pfas, nicotina, ddt, glifosato, cromo? Tutte sostanze avallate da studi di parte e da politici irresponsabili e venduti. Come recentemente ha dichiarato anche la Corte di Cassazione sia civile che penale dare più valore alla letteratura scientifica indipendente rispetto a quella inquinata da conflitti con le aziende è una necessità non più rimandabile. Con questa mozione non si chiede altro che sia data la possibilità a chi fa ricerca libera e seria, di portare a termine il proprio lavoro. E che siano attuati quei principi costituzionali e garantite quelle leggi che impongono di far prevalere la salute pubblica sul guadagno di soggetti privati. Ad oggi già 51 Comuni d’Italia stanno agendo attraverso delibere, mozioni, ordinanze urgenti e contingibili per fermare il 5G e assicurare il rispetto della normativa nazionale ed europea. Anche l’Austria, Cipro, Malta, e la Spagna, stanno andando nella stessa direzione, in difesa dei diritti delle persone, dell’ambiente e del paesaggio. Ma mentre amministrazioni locali e interi Stati si stanno impegnando su questo fronte numerosi colleghi hanno deciso di disattendere alle proprie responsabilità presentando una mozione grondante di indulgenza e favoritismo nei confronti delle multinazionali del settore. L’ennesima dimostrazione di come si possa svendere la nostra salute, l’ambiente, i beni comuni di proprietà del popolo italiano, di cui anche l’etere fa parte, e trasformare il territorio in una gabbia per cavie, per soldi, potere e interessi di lobby”. Qui la mozione integrale: https://aic.camera.it/aic/scheda.html…” – ha dichiarato la Cunial. Il parlamentare Bella (M5S), invece…guardate il video:

C’è comunque da dire che nel M5S il dibattito è ancora aperto, anche perché, oltre alla prima firmataria Cunial – come riportato nero su bianco dal sito ufficiale della Camera dei Deputati – la mozione è stata firmata anche da due parlamentari del M5S. Nonostante sia stata presentata ieri, la mozione risulta ancora in discussione. L’intervento della Cunial, svoltosi ieri in Parlamento:

Stop 5G: No a sperimentazione sugli italiani, salute pubblica sia priorità

Stop #5G: No a sperimentazione sugli italiani, salute pubblica sia prioritàCon la mozione presentata insieme ai colleghi abbiamo chiesto al Governo di adottare iniziative per sospendere qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica del 5G nelle città italiane, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche che ne giudichino l'innocuità. Evidenze scientifiche indipendenti e scevre da conflitti d’interesse, che già oggi sono in corso e, addirittura, sono state pubblicate, ma che per nulla sono state considerate da quest’aula.Come abbiamo potuto tristemente accertare il Report dell’Istituto Superiore di Sanità portato in Parlamento come verità assoluta non è altro che un documento impregnato di interessi di parte che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini italiani. Non c’è dignità né autorevolezza in questa scienza del profitto. Troppe volte in nome del progresso la tecnologia è stata pretesto per sostenere la salute dei mercati a scapito di quella degli esseri viventi. Come dimenticare i casi di amianto, pvc, pfas, nicotina, ddt, glifosato, cromo? Tutte sostanze avallate da studi di parte e da politici irresponsabili e venduti.Come recentemente ha dichiarato anche la Corte di Cassazione sia civile che penale dare più valore alla letteratura scientifica indipendente rispetto a quella inquinata da conflitti con le aziende è una necessità non più rimandabile.Con questa mozione non si chiede altro che sia data la possibilità a chi fa ricerca libera e seria, di portare a termine il proprio lavoro. E che siano attuati quei principi costituzionali e garantite quelle leggi che impongono di far prevalere la salute pubblica sul guadagno di soggetti privati. Ad oggi già 51 Comuni d'Italia stanno agendo attraverso delibere, mozioni, ordinanze urgenti e contingibili per fermare il 5G e assicurare il rispetto della normativa nazionale ed europea. Anche l’Austria, Cipro, Malta, e la Spagna, stanno andando nella stessa direzione, in difesa dei diritti delle persone, dell’ambiente e del paesaggio.Ma mentre amministrazioni locali e interi Stati si stanno impegnando su questo fronte numerosi colleghi hanno deciso di disattendere alle proprie responsabilità presentando una mozione grondante di indulgenza e favoritismo nei confronti delle multinazionali del settore. L’ennesima dimostrazione di come si possa svendere la nostra salute, l’ambiente, i beni comuni di proprietà del popolo italiano, di cui anche l’etere fa parte, e trasformare il territorio in una gabbia per cavie, per soldi, potere e interessi di lobby”.Qui la mozione integrale:https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=1-00183&ramo=C&leg=18Alleanza Italiana Stop 5G Maurizio Martucci Fiorella Belpoggi Agostino Di Ciaula Patrizia Gentilini ISDE – Associazione Medici per l'Ambiente Istituto Ramazzini Veronica Giannone Silvia Benedetti Portavoce alla Camera Gloria Vizzini Manfred Schullian Terra Nuova Edizioni Attuare la Costituzione – Associazione di promozione sociale

Pubblicato da Sara Cunial su Lunedì 7 ottobre 2019

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